MA LIN

Ma Lin sintetizza un percorso artistico autonomo e peculiare, la dualità di linguaggio figurativo e concettuale resi con una tecnica frutto della duplice formazione dell’artista, presso l’Accademia d’arte di Hubei in Cina e l’Accademia di Bologna. L’artista esalta il corpo, i volti e le espressioni per sottolineare la centralità tutta rinascimentale dell’uomo, unita ad uno status di leggerezza e immediatezza zen tipico della cultura orientale.

Sono creazioni che hanno la capacità di comunicare pensieri profondi, personali e sociali, il linguaggio, solare e stimolante, intercetta un range generazionale ampio che lo rende ancor più interessante ed apprezzabile.

Il concettuale, nato negli anni ‘60 con lo scopo di affermare che l’idea ed il concetto dovevano prevalere sul risultato estetico e sensoriale dell’opera, rischia di scadere in un’estetica del disgusto “banale e ovvia”; l’arte figurativa, invece, come semplice rappresentazione della realtà, rischia di essere relegata in una stantia parafrasi del visibile. È necessario, quindi, un nuovo percorso, in grado di fondere entrambe le correnti superandone contrasti generazionali e di tempo.

Le tavole dell’artista, in legno, vogliono rappresentare anche una sorta di ponte, diapertura verso ciò che è diverso, con l’intento di educare all’accoglienza letta come opportunità di crescita, umana e culturale, pur nel rispetto di origini,tradizioni e identità. Per questo la scelta della titolare della galleria Maria Laura Perilli, per l’inaugurazione di un nuovo spazio artistico in Roma, è ricaduta su Ma Lin, in quanto ponte artistico dei due linguaggi, figurativo e concettuale ed esempio di una vita vissuta per creare sinergia tra Oriente ed Occidente.